STORIA DEI GRUPPI NEI RICORDI DEI CARRISTI
Non
si può scrivere la storia della Battaglia dei Fiori senza
raccontare quella dei gruppi carristi, che della manifestazione sono sempre
stati gli artefici, molte
volte sconosciuti perchè nessuno ha mai pensato di tramandare ai
posteri le notizie che li riguardavano.
Negli anni '20, per allestire una carrozza infiorita, tappezzare di fiori
e foglie un'auto, un carro o un camioncino, bastavano poche ore per cui
la decisione di organizzare un corso fiorito poteva essere presa con appena
qualche settimana di anticipo. Per decidere di parteciparvi, poi, si poteva
attendere la mattina stessa del giorno previsto.
Ma, alla gente ventimigliese, da sempre propensa al volontariato, magari
sofferto e "mugugnone", ma capace di slanci generosi, idee fantastiche
e ferrea volontà di attuarle, un corso fiorito come quelli di altre
cittadine, poste al di qua o al di là della frontiera, non poteva
più bastare. E fu così che, all'inizio degli anni '30, con
gli sforzi autogestiti di molte famiglie, in un clima di calda competizione,
Ventimiglia ha inventato la Battaglia dei fiori, secondo una formula forse
non del tutto originale, ma capace di differenziare nettamente la manifestazione
da tutte le altre similari che si organizzavano nei dintorni.
Ciò che preme qui sottolineare è che il gruppo, soltanto più
tardi chiamato "carrista", nasce con una precisa connotazione
familiare. Il gruppo e la famiglia si identificano in questa fase ancora
pioneristica della Battaglia e il carro vede la luce nell'ambito di una
azienda, per lo più floricola, "a conduzione familiare"
come si direbbe oggi.
Intanto vanno aumentando lo spirito di competizione e l'impegno, il gruppo
da familiare si trasforma in interfamiliare onde meglio far fornte al lavoro
e alle spese. Spuntano grupi di quartiere e di frazione, compagnie di amici
che frequentano lo stesso bar si consorziano coinvolgendo volenterosi artigiani
pronti a mettere a disposizione la loro abilità nella costruzione
di carri tecnicamente sempre più perfetti e nella realizzazione di
soggetti di notevole valore estetico.
Alla base di tutto sta sempre lo spiccato spirito di antagonismo fra i grandi
e affermati gruppi, ma anche fra i vecchi e i nuovi, che ogni anno si affacciano
sulla scena della Battaglia alla ricerca della loro porzione di gloria.
![]() "I SCCIANCALASSI" Presidente: Paolo VARON Scultore: La COMPAGNIA Progettista: Antonello LONGORDO |
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Luciano Mottola, Vito Giuliano, Luigi Blasi e Nadia Cuttica volendo prendere parte attiva alla kermesse della Battaglia di Fiori, in una sera del febbraio 2001 dopo aver avuto lappoggio di altri volenterosi, davano vita ad un nuovo gruppo carrista denominato SCCIANCURELLI proprio a voler rimarcare la continuità della manifestazione con linserimento di nuovi virgulti quasi digiuni di esperienze. La voglia di partecipare alla manifestazione ha fatto passare in secondo ordine tutti i problemi presentatisi alla nuova compagnia che del resto sono stati brillantemente superati e risolti. |
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"I DIAVURETI" Presidente: Ettore BORIO Progettisti: IL GRUPPO Scultori: Giovanna BELLUGI - Diego LORENZI - Daniela PORQUEDDU |
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In una calda sera di mezza estate, un gruppo di amici decide di partecipare alla manifestazione. Si pensava di formare una compagnia in grado di unire lesperienza dei pochi veterani presenti e lentusiasmo di alcuni giovani volenterosi di partecipare. Il nome del gruppo doveva ben rappresentare queste due caratteristiche. È così che, con laccordo di tutti, la scelta ricadde su Diavureti, per ricordare i primi e focosi incontri dei fondatori nellagosto 2000 e per avere un nome che riunisse varie qualità: da un lato ribellione, energia, idealismo, cameratismo, dallaltro prontezza nel vendersi anche lanima di chiunque...se necessario! Da qui lidea di puntare tutto sullironia del nome: nascono i piccoli diavoli, i monellacci, persone di spirito, uno spirito sempre acceso, per così dire...in fiamme! |
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"CHELI DA BOCCIOFILA DE RUVERIN" Presidente: Annarita MANERA Scultrice: Elena MINOTTI in arte E.M. Consulenza Tecnica: Arch. Pier Andrea ABELLONIO |
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Cheli da Bocciofila de Ruverin è una compagnia giovane. Nata con la ripresa della Battaglia, ha riscosso al suo esordio un notevole apprezzamento di pubblico con il carro dedicato a Sergio Leone. Ha portato avanti discorsi innovativi di struttura ed interpretazione di temi in Otello e, più ancora con il carro Svezia, primo classificato nel 1997, categoria medi. Terzi nelledizione 1998. Ottengono il quarto posto nel 1999 con un bellissimo Peter Pan, e vincono la categoria nel 2000 con Gli indiani dAmerica. È lunica compagnia col presidente al femminile. |
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"CHELI DE NERVIA" Presidente: Domenico PIO Scultore: Massimo GIRARDI |
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Nato nellimmediato dopoguerra, può considerarsi, sia per i componenti che per la zona in cui opera, una continuazione del Dopolavoro Rurale di Nervia , gruppo del periodo prebellico. Col nome di Cheli de Nervia si indicano però due distinti gruppi: il primo, degli anni 1949/52, diretto da Mario Viale, che allestisce i carri nel capannone eretto sul terreno dello stesso Viale. Nel 1964 per interessamento di Domenico Pio che chiederà a Viale il permesso di usare il nome Cheli de Nervia, la compagnia rinascerà e sarà formata da un gruppo di amici, abituali frequentatori del bar Rosa Fiorita gestito da Luigi Bettio. Nel 1985, un incendio distrugge completamente il capannone assieme al carro in avanzata fase di costruzione. Ma il gruppo non si perde danimo,si trasferisce nei capannoni della Ditta Amerio e, a tempo di record, riesce a ricostruire il carro e a prendere parte alla Battaglia. Con la rinascita della battaglia il gruppo si rinforza di nuovi elementi e, pur rimanendo presidente Pio Domenico, di fatto assumono importanza nella conduzione del gruppo il figlio dello stesso Pio e Paolo Giugiaro. Nel 1995 la Compagnia ha la soddisfazione di un ottimo secondo posto con Il piccolo Budda; nel 1996, si classifica nuovamente al secondo posto di categoria con Monaco; nel 1999, vince nella categoria con Biancaneve e i sette nani. |
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"SCHENUI" Presidente: Oreste MAGNANI Scultore: Fulvio FILIDEI |
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Nel 1961, un gruppo di amici, che si ritrovano al bar Rendez-Vous, quasi tutti ex carristi delle disciolte Spine, provano nostalgia per la battaglia e decidono di raggrupparsi dando vita ad una nuova compagnia. Per ricordare le loro origini, sono alla ricerca di un nome pungente, simile alle Spine e, alla fine, è la proprietaria del bar a suggerire loro il nome di Schenui, in dialetto schegge minute di legno, assai dolorose quando penetrano nella carne. Primo presidente è Carlo Prato e, ben presto, vecchi carristi di altri gruppi, ansiosi di ritornare in campo, si presentano alla corte degli Schenui. Con gli Schenui si raccoglie così il meglio della tradizione: Ruveu, Spine, Parme ma con una ventata di aria nuova che produrrà subito benefici effetti. Terzi alla prima esperienza gli Schenui entrano nei fuori concorso vincendo lanno successivo nei carri grandi con Riscio e non verranno più scalzati dai vertici della classifica piazzandosi in seguito tre volte secondi e cinque volte primi. Assieme ai Galli del Villaggio elaborano un sistema di realizzazione dei carri che rivoluziona tutti i principi della vecchia scuola carrista. Prima riducono e poi eliminano completamente i fondali, per primi rendono il cosiddetto planché (il piano del carro) parte integrante del soggetto trasformandolo in nuvole, scudi, palle da rugby, dora in poi non più scale, balconate, sfondi pesanti e opachi, ma carri con soggetti ben visibili da ogni lato. Con Rugby nel 1969, totalizzano ben 99,5 punti su 100: punteggio che è ancora oggi un record. Ancora un secondo ed un primo posto negli anno 1984 e 1985. Partono male alla ripresa nel 1995 con solo la terza posizione ma si rifanno vincendo le edizioni del 1996 e 1997 e 1999. |
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"A MAR PARÁ" Presidente: Luigi ROSSELLI Direttore Tecnico: Franco Geom. BOTTINI Scultore: Diego LORENZI |
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Nata nel 1951 A MAR PARÁ è una compagnia fra la più vecchie e blasonate. L'origine del suo nome si deve ad un componente del gruppo che, preso dal timore dell'esordio, in occasione della costruzione del primo carro esclamò: ...a mar parà ina çena a ghe sciorte!, ovvero, ... per male che vada una cena ci esce. Così nascendo, il nome della compagnia evidenziò quellindefinito aspetto caratteriale che la tradizione e un pò la leggenda, vogliono tipici della gente di Liguria, quando con obiettivi e mezzi modesti (...sarà poi vera modestia?), raggiungono risultati di riguardo. Da allora la compagnia ha partecipato a tutte le edizioni della Battaglia di Fiori ed i suoi carri, sempre preceduti da un gruppo di bambine in tuttù bianco-rosso, hanno collezionato ben 11 primi posti e svariati piazzamenti nelle zone alte della classifica. Da ricordare la presentazione, nel 1960, di due carri, uno dei quali costruito dagli Sciancureli de A Mar Parà, il gruppo dei giovani che, poi, continuò a far parte della compagnia. Episodio significativo dato che il lavoro comune ed il rapporto dialettico fra vecchie e nuove leve sono stati sempre alla base dello spirito di gruppo della A MAR PARÁ. |
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